Inizio · Canzoni · Ricardo Arjona · Gritas
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Dall'album
SECO
Ricardo Arjona · 2025 · Track 8
Dati
La storia dietro
Se c'è qualcosa che definisce Gritas è la sua capacità di colpire al petto con una domanda che non chiede risposta: quante volte abbiamo gridato senza che nessuno ascoltasse? Il brano non suona come un lamento, ma come un richiamo che rimbalza su pareti vuote, con una melodia che si allunga come un lungo sospiro e un ritmo che avanza senza fretta ma senza sosta. Arjona costruisce questa atmosfera con una voce che alterna tra calma e urgenza, come se ogni sillaba portasse il peso di qualcosa che non può più essere taciuto. Il tema non rimane personale; si espande verso il collettivo, quel territorio in cui i silenzi altrui finiscono per essere i più assordanti.
Registrata in un'epoca in cui l'artista aveva già superato gli esperimenti iniziali, Gritas fa parte di un disco che ha consolidato il suo stile narrativo, quel dono di raccontare storie con immagini quotidiane e metafore che feriscono senza preavviso. Il brano dura quattro minuti e undici secondi, tempo sufficiente perché il testo —che non si accontenta di descrivere, ma accusa— trovi il suo ritmo naturale. Non è un caso che, nel 2011, quando uscì, fosse già un punto di riferimento nelle classifiche della Billboard per la musica latina negli Stati Uniti e in Argentina, dove quattro dei suoi album avevano raggiunto la prima posizione. Ma al di là dei numeri, ciò che rimane è la sensazione che il brano sia ancora vivo perché, da qualche parte, qualcuno continua a gridare e nessuno risponde.