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La storia dietro
Golden Slumbers, secondo DoReSol
Quando ti immergi in Golden Slumbers, ti trovi di fronte a un brano che sembra un abbraccio musicale, una canzone che ti culla con una delicatezza che contrasta con l'energia che la circonda nell'album Abbey Road. Ciò che è interessante è che questa melodia così serena affonda le sue radici in una poesia per ninnananna scritta secoli fa, precisamente nel 1603, da Thomas Dekker. Paul McCartney si imbatté nella partitura di "Cradle Song" a casa del padre a Liverpool, lasciata lì dalla sua sorellastra. Non sapendo leggere la musica, McCartney creò la sua versione personale, prendendo la prima strofa del poema originale e aggiungendo una linea ripetuta che gli diede il suo tocco personale. La registrazione di questo brano, insieme a Carry That Weight, venne realizzata come un'unica unità, con arrangiamenti di archi e ottoni supervisionati dal produttore George Martin.
La registrazione principale di Golden Slumbers e Carry That Weight ebbe luogo il 2 luglio 1969. Curiosamente, John Lennon non era presente in quella sessione, poiché si stava riprendendo da un incidente d'auto avvenuto in Scozia il giorno precedente. Tuttavia, partecipò in seguito a sessioni di overdub il 30 luglio, durante le quali vennero aggiunte voci aggiuntive e realizzata una prima edizione del medley dell'album. Il 15 agosto vennero aggiunti arrangiamenti orchestrali di 30 musicisti a Golden Slumbers e altre cinque canzoni del disco. L'album Abbey Road, pubblicato il 26 settembre 1969 nel Regno Unito, divenne l'ultima opera di studio registrata dai The Beatles prima della loro separazione, sebbene Let It Be fosse stato registrato in seguito.
Dall'album
Abbey Road
The Beatles · 1969
Dati