La storia dietro
El cristal, secondo DoReSol
La registrazione di El cristal nacque da un momento personale difficile per Mon Laferte. Nel 2015, mentre viveva in Messico, l’artista attraversava una fase buia che si riflesse nel disco. Invece di cercare uno studio professionale, realizzò il materiale a casa con il minimo indispensabile: una strumentazione alimentata da una prolunga elettrica presa in prestito nel parcheggio del palazzo, dove le auto di passaggio a volte facevano saltare la corrente. Il risultato non fu un suono levigato, ma qualcosa di grezzo che respira tra le crepe dell’avversità.
Prima di questo album, Mon Laferte aveva già lavorato a progetti indipendenti come Desechable e Tornasol. Ma in Mon Laferte, vol. 1 —uscito nell’agosto del 2015— volle recuperare il folclore che ascoltava con la nonna, mescolandolo alla sua voce strappata. El cristal dura solo tre minuti e due secondi, eppure in quel breve spazio racchiude una malinconia che non ha bisogno di abbellimenti: basta la chitarra e quei versi che sembrano una confessione sussurrata.
Dall'album
Mon Laferte, vol. 1
Mon Laferte · 2015 · Track 2
Dati
Crediti
Testo Mon Laferte
Musica Mon Laferte