La storia dietro
Questo brano musicale, originariamente intitolato La canzone di Orlando, ha una durata di appena un minuto e trentotto secondi. L'artista che ne è autore, Lucio Dalla, nato a Bologna nel 1943 e scomparso a Montreux nel 2012, è stato un cantautore e attore con una carriera che si è estesa per quasi mezzo secolo. La sua formazione iniziale era orientata verso il jazz, e si distinse come clarinettista e sassofonista, oltre a cimentarsi occasionalmente come tastierista. Nel corso della sua carriera, la sua musica ha esplorato diverse direzioni, dal beat all'esperimentazione ritmica e melodica, culminando nella canzone d'autore, e dialogando persino con la lirica e la melodia italiana.
I suoi esordi furono come clarinettista in un gruppo jazz a Roma, dove condivise lo spazio con figure come il futuro critico musicale Fabrizio Zampa e il comico Massimo Catalano, con il supporto del maestro Carlo Loffredo. Nelle sue esibizioni, era comune che improvvisasse vocalizzazioni in stile scat, una pratica che fu coltivata anche da Adriano Celentano negli anni '60 e '70. Lucio Dalla studiò a fondo lo stile vocale di James Brown, pioniere del funk, adottando un uso della voce volutamente aspro e dissonante, con un'inclinazione jazzistica ad abbellire le linee melodiche con variazioni inaspettate che sfidavano le convenzioni musicali dell'epoca. Fu Gino Paoli a scoprirlo e ad incoraggiarlo a intraprendere una carriera solista.