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🇦🇷 Argentina · 1978–presente

Vicentico

Vicentico non è solo una voce. È un suono che si aggrappa alle ossa quando canta, una miscela di tamburi che battono come battiti cardiaci e melodie che si intrecciano tra il gitano, la bossa nova e quell’aria favolosa che ha ereditato dai Los Fabulosos Cadillacs. Non suona come un genere, ma come diversi che collidono tra loro con naturalezza: lo ska che trascina, il reggae che culla, la ballata che si spezza. Il suo non è imitare, ma fondere finché non si sa più dove finisce un ritmo e dove inizia l’altro. E in mezzo, la sua voce roca e calda, come se stesse sempre sussurrando un segreto all’orecchio.

Nel 2002, quando i Cadillacs entrarono in pausa, lui non aspettò che il mondo lo chiamasse. Si lanciò da solo con un disco che porta il suo nome e che sa di strade bagnate e mattine presto a Buenos Aires. Vicentico non è un debutto qualsiasi: è una mappa delle sue ossessioni. I tamburi qui non sono sfondo, sono protagonisti. In «Se despierta la ciudad», ad esempio, il ritmo avanza come un treno merci mentre il testo parla di quella confusione urbana in cui nessuno sa chi è il lupo e chi la pecora. Non c’è moralismo, solo il caos trasformato in canzone.

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Tre anni dopo, Los rayos arrivò con un’altra svolta. Meno percussioni, più spazio, ma altrettanto imprevedibile. Il terzo album, Los pájaros, lo registrò con ospiti che erano già leggende: Andrés Calamaro alle tastiere, Gringui Herrera alla chitarra, Daniel Melingo ai fiati. Non era un album collaborativo, era un incontro di amici che suonavano senza copione. E nel 2010, Sólo un momento dimostrò che poteva essere popolare senza tradirsi. Il brano che dà il titolo al disco suonò in tutte le radio, ma non sembrava una formula: sembrava Vicentico che cantava sul vertigine di vivere, con quella miscela di urgenza e tenerezza che lo rende unico.

Nel 2013, i Grammy Latinos gli assegnarono il premio per «Miglior canzone rock» con «Creo que me enamoré», un brano che non cercava premi, ma di restare impresso nella memoria. E nel 2015, Último acto arrivò con 18 canzoni, da versioni dei suoi classici a collaborazioni con Willie Nelson e Intocable. Non era un disco di addio, ma di sintesi: tutto ciò che aveva accumulato negli anni, ora in un unico luogo. I ritmi restano lì, saldi come sempre, ma con la saggezza di chi non ha più bisogno di gridare per farsi ascoltare.

Dati

Nacimiento
24 jul 1964
País
🇦🇷 Argentina
Género
latin

Premi e riconoscimenti

  • Grammy
  • Latin Grammy

Etichette discografiche

Sony Music