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🇬🇧 Regno Unito · 1961–presente

Rod Stewart

Se ascolti Rod Stewart per la prima volta, la prima cosa che ti colpisce è quella voce rauca, come se ogni nota fosse raschiata da una carta vetrata. Non è un dettaglio da poco: quella texture vocale, quasi aspra, è il suo marchio di fabbrica fin dagli anni ’60, quando saliva sui palcoscenici con un’armonica presa in prestito. Non iniziò come una star, ma come musicista da bar, suonando negli angoli di Londra o facendo tournée in Europa con gruppi che passavano senza lasciare traccia. Eppure quella voce, che avrebbe poi perfezionato nei Faces o nella sua carriera solista, finì per definire un suono che pochi riuscirono a imitare. Non è solo un timbro: è un’attitudine, un modo di cantare che suona come rock grezzo mischiato a soul e un tocco di folk che non abbandonò mai del tutto.

Il salto alla fama arrivò nel 1971 con Every Picture Tells a Story, un disco che non solo raggiunse il primo posto in Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Australia, ma portò con sé un successo senza tempo: Maggie May. Non fu un trionfo programmato: Stewart registrò la canzone come lato B di Reason to Believe, ma le radio scelsero proprio lei. Quello stesso anno, l’album vendette milioni di copie e lo catapultò a un altro livello. Il curioso è che non era un disco di formule, ma una miscela di rock, folk e R&B che suonava fresco, come se ogni canzone fosse stata scritta in un pub di Highgate la notte precedente. Seguì Never a Dull Moment nel 1972, che replicò il primo posto in diversi paesi con You Wear It Well, dimostrando che non era un caso.

1 Canzoni
2,3M Ascoltatori/mese

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Canzoni essenziali

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Dopo lo scioglimento dei Faces nel 1975, Stewart dimostrò di poter volare da solo. Atlantic Crossing arrivò nello stesso anno con Sailing, una ballata che divenne inno nel Regno Unito e in Australia, e che ancora oggi risuona negli stadi e ai matrimoni. Ma il disco che lo consacrò come re del pop-rock fu A Night on the Town (1976), dove Tonight’s the Night (Gonna Be Alright) rimase in vetta alle classifiche statunitensi per due mesi. Non era solo fortuna: in quegli anni, i suoi album non scendevano mai dalle prime posizioni in Svezia, Paesi Bassi o Germania, anche se negli Stati Uniti il suo stile più balladistico iniziava a dividere il pubblico. Foot Loose & Fancy Free (1977) e Blondes Have More Fun (1978) —con quel Da Ya Think I’m Sexy? che lo portò al top— confermarono che poteva reinventarsi senza perdere la sua essenza: quella voce che suonava come whisky scadente e notti interminabili.

Negli anni ’80 e ’90 lo si vide esplorare altri ritmi, dal new wave alle cover dei classici del Great American Songbook, ma sempre con quel marchio inconfondibile. Nel 1991, Vagabond Heart lo riportò in classifica con Rhythm of My Heart, un brano che provò come fosse ancora rilevante anche quando il rock non dominava più le radio. E nel 1993, la collaborazione con Bryan Adams e Sting in All for Love gli regalò un altro numero uno globale, questa volta in una ballata epica. Ma oltre ai successi, ciò che definisce la sua carriera è quella capacità di suonare autentico in ogni fase: fosse con i Faces, nella sua era più rock o quando si addentrò nel jazz e negli standard.

Dati

Nacimiento
10 ene 1945
País
🇬🇧 Regno Unito
Género
Blues rock

Premi e riconoscimenti

  • Grammy
  • Brit Awards

Etichette discografiche

Capitol