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🇪🇸 Spagna · 2001 — presente

Quevedo

Se c'è qualcosa che definisce il suono di Quevedo è proprio questa miscela di reggaeton, pop rap e trap latino con un ritmo che pulsa al passo delle strade di Gran Canaria. Non è uno stile che suona come una copia di qualcuno: porta con sé il peso del freestyle rap dei suoi inizi, ma lo attraversa con melodie orecchiabili e testi che vanno dritti al punto. La sua musica non chiede permesso per risuonare ovunque; semplicemente appare e rimane, come se fosse sempre stata lì. Del resto, non è un suono che nasce dal nulla: porta con sé l'aria dell'Hip-Hop che ha respirato in Brasile da bambino e il sapore salato dell'Atlantico che lo ha accompagnato crescendo a Las Palmas. Quando ascolti una sua canzone, non importa se è un singolo o un remix con una mezza dozzina di artisti, il ritmo ti afferra e non ti lascia finché non chiudi la scheda.

La svolta che lo ha portato dall'anonimato ai primi posti non è stata una botta di fortuna, ma una combinazione di tempismo e connessioni. Nel 2022, dopo aver già trascorso un paio d'anni a muoversi nel circuito canario, la sua collaborazione in «Cayó la noche remix» è diventata la scintilla che ha acceso la miccia. Il brano non solo ha dominato le classifiche spagnole, ma ha attraversato l'oceano e si è insinuato nei *top* virali dell'America Latina. Ma il salto definitivo è arrivato con «Quevedo: Bzrp Music Sessions, Vol. 52», quel pezzo registrato con Bizarrap che, in meno di 24 ore, ha spazzato via YouTube e Spotify. Non era solo un altro successo: era la conferma che quel ragazzo di Gran Canaria aveva trovato un linguaggio tutto suo, capace di suonare naturale tanto a Madrid quanto a Buenos Aires o Miami.

2000s
401K Ascoltatori/mese

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Il suo primo album, Donde Quiero Estar, non è arrivato come un prodotto finito, ma come una mappa di percorso. Ogni singolo — da «Sin señal» a «Playa del inglés» — funzionava come un capitolo di una storia che lui stesso andava raccontando. E il pubblico lo ha seguito, riga per riga. Ma se c'è un brano che riassume il suo momento più alto finora, quello è «Columbia». L'ha presentato alla Velada del Año di Ibai Llanos, un palco dove la musica si fonde con lo spettacolo, e da allora non ha smesso di risuonare. Non è solo una canzone: è un inno che parla di radici, di ambizione e di quel posto che tutti vogliono raggiungere, ma che pochi definiscono allo stesso modo.

Quevedo non si accontenta di stare fermo. Nel 2024, dopo mesi di silenzio, è tornato con «La última», un brano introspettivo in cui ripercorre il cammino fatto: la fama, i soldi, la solitudine e quella necessità che lo ha spinto ad andare avanti. Ma non si è fermato lì. Con lo pseudonimo Peter Lewis, ha pubblicato «7» come un omaggio segreto, un modo per provare qualcosa di diverso senza etichette. E quando sembrava che la pausa fosse definitiva, è tornato con «Duro» e poi con l'album Buenas noches, che ha occupato le prime dodici posizioni delle classifiche spagnole. Non è un artista che aspetta il permesso per reinventarsi; semplicemente lo fa, e il pubblico risponde.

Dati

Nacimiento
7 dic 2001
País
🇪🇸 Spagna