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🇻🇪 Venezuela · 1988 — presente

Lasso

Lasso non sembra un artista bloccato in uno schema. La sua musica mescola pop, rock e tocchi tropicali con una naturalezza che sembra tratta da una jam session spontanea, ma dietro ci sono anni di pratica e un orecchio attento a ciò che risuona per strada. Dai primi accordi di chitarra agli arrangiamenti più elaborati, c’è un’intenzione chiara: far sì che ogni canzone sembri un momento vivo, come se stesse suonando in un bar pieno di gente che canta insieme a lui. Non è il tipo di suono costruito in studi immacolati; è quello di qualcuno che ha sperimentato con gli strumenti fin dall’adolescenza e ha imparato come ogni nota risuona nel pubblico.

Il salto alla scena solista nel 2011 ha segnato una svolta inaspettata. Prima, aveva fatto parte di una band punk, Karnavali, dove il caos e i riff veloci erano la norma. Ma quando decise di provare la carriera solista, si circondò di produttori come Francisco Díaz e Brian Gardner, e il risultato fu un disco che suonava fresco ma con radici ben piantate. Il suo primo singolo, «No pares de bailar», salì rapidamente nelle classifiche venezuelane: in meno di una settimana, era già in cima alla Hot Ranking di HTV. Il video, girato nel novembre 2010 e diretto da suo padre, anch’egli musicista Henrique Lazo, aveva qualcosa di familiare, come se il palco fosse la sua stessa casa. Non era una produzione levigata; era un momento catturato tra amici.

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Nel 2015, il contratto con la Universal Music gli aprì porte al di fuori del Venezuela. L’album Diferente non solo consolidò il suo stile, ma lo portò anche in Messico, dove «Te Veo» entrò nella Top 20 della musica pop. Tuttavia, fu nel 2017 che l’artista fece una svolta più personale. Dopo un periodo di crisi, i testi di El exilio voluntario de una mente saturada rifletterono quella maturità forzata dal dolore, come se ogni canzone fosse un passo verso la comprensione di sé. Il concetto greco *Pathei Mathos*—imparare attraverso il dolore—riassumeva quel processo. Non era solo musica; era un diario intimo trasposto in spartito.

Nel 2019 lo troviamo a collaborare con artisti come Cami in «Un millón como tú», un brano che superò i 34 milioni di stream e lo portò a condividere il palco con lei al Movistar Arena davanti a 15.000 persone. La chimica fu tale che Cami finì per includere la canzone nella chiusura del suo brano «Souvenir». Poco dopo, il singolo «Subtítulos», questa volta insieme a Danna Paola, mostrò un altro cambiamento: ritmi più vicini al tropical, con un omaggio a suoni come quelli di Drake in «Passionfruit». Non fu una svolta forzata; era l’evoluzione di qualcuno che non ha mai smesso di sperimentare.

Dati

Nacimiento
18 feb 1988
País
🇻🇪 Venezuela
Género
Pop rock