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🇺🇸 Stati Uniti · 1998–presente

John Legend

John Legend non è solo un nome che si sente alla radio, ma una voce che definisce il R&B moderno con un piede nel soul classico e l’altro nel pop. Il suo pianoforte, preciso e caldo, sostiene melodie che scorrono come conversazioni intime, dove ogni nota sembra pensata per restare nella memoria. Non è il tipo di artista che urla sul palco; le sue canzoni spesso iniziano in un sussurro e crescono con la pazienza di chi sa che l’emozione più profonda non ha bisogno di fretta. Questo sì, quando decide scatenare un *groove* funk come in Green Light —con quel André 3000 come ospite—, il pavimento si muove senza preavviso.Prima di diventare John Legend, era John Stephens, un ragazzo dell’Ohio che a cinque anni già faceva scorrere le dita su una tastiera in chiesa.

Ma fu a Filadelfia, a sedici anni, che la musica smise di essere un hobby per diventare un percorso. Lì, a diciannove, suonò il pianoforte in Everything Is Everything di Lauryn Hill, un dettaglio che molti ascoltarono senza sapere che era lui. Poi vennero i cori in Encore di Jay-Z e in You Don’t Know My Name di Alicia Keys, lavoro in studio che lo stava posizionando come un musicista affidabile. Ma il salto arrivò quando Kanye West lo mise sotto contratto con la sua etichetta GOOD Music e pubblicò Get Lifted nel 2004. Il disco, con la sua ballata Ordinary People come biglietto da visita, non solo raggiunse il Top Ten della *Billboard* 200, ma gli aprì anche le porte dei Grammy nello stesso anno: tre premi, tra cui Miglior Nuovo Artista e Miglior Album R&B.Se Get Lifted lo presentò al mondo, Once Again (2006) lo consolidò.

1 Album
20 Canzoni
3,2M Ascoltatori/mese

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1 album · 2013

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Prodotto, tra gli altri, da Kanye West e Raphael Saadiq, l’album mescolava gospel e soul con un’eleganza che pochi riuscivano a eguagliare all’epoca. Brani come Save Room dimostrarono che sapeva scrivere canzoni che suonavano sia antiche che moderne. Ma fu Love in the Future (2013) a portarlo alla fama di massa. All of Me, quella ballata che sembra scritta per essere cantata sia ai matrimoni che ai funerali, rimase per 23 settimane nella Top Ten della *Billboard* e vendette abbastanza da essere certificata diamante. Non era solo un successo; era una canzone che la gente fece propria, indipendentemente dal genere.Oltre agli album, Legend ha una carriera ricca di svolte inaspettate.

Nel 2015, il suo duetto con Meghan Trainor in Like I’m Gonna Lose You gli regalò un altro successo nella Top Ten. Ma si cimentò anche nel cinema: Glory, la canzone che compose con Common per Selma, gli valse un Oscar e un Golden Globe. Poi arrivò Broadway, dove produsse Jitney e vinse un Tony, e la televisione, dove divenne giudice in The Voice e il primo uomo nero a ottenere l’EGOT (Emmy, Grammy, Oscar e Tony). Oggi, inoltre, è direttore musicale di Headspace, dove porta la sua sensibilità sonora alla meditazione. Non è un artista che sta fermo: ogni progetto sembra pensato per ricordare al mondo che, per lui, la musica è un linguaggio senza limiti.

Dati

Nascita
28 dic 1978
Paese
🇺🇸 Stati Uniti
Genere
contemporary r&b

Premi e riconoscimenti

  • Grammy
  • MTV Video Music Award

Etichette discografiche

Sony Urban

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