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Gilberto Gil

Quando ci si accinge a suonare una canzone di Gilberto Gil, ci si imbatte in un universo sonoro che va ben oltre ciò che si ascolta a prima vista. La sua musica è un crogiolo dove ritmi come il reggae, il rock, la samba e la bossa nova si fondono, creando qualcosa di molto personale. Dagli anni '60, è diventato una figura chiave di quel movimento così vibrante chiamato Tropicalismo, condividendo il palco con nomi come Caetano Veloso, Gal Costa e María Bethânia. È questa mescolanza di influenze, questa capacità di prendere generi diversi e farli suonare a modo suo, che rende la sua proposta così particolare e, per noi che cerchiamo di interpretarla, così interessante.

Ci fu un momento chiave nella sua carriera, intorno al 1969, quando la dittatura brasiliana lo portò in prigione insieme a Caetano Veloso. Dopo essere stati rilasciati, entrambi furono costretti a lasciare il Brasile. Si stabilirono a Londra, ma prima di partire, registrarono uno spettacolo d'addio che rimase impresso nell'album Barra 69. Questo esilio, lungi dall'essere un freno, divenne una fase di grande sperimentazione. A Londra, Gilberto Gil ebbe l'opportunità di collaborare con musicisti di band importanti come i Pink Floyd e The Incredible String Band, e compose persino la colonna sonora per il film Copacabana mon amour. Fu anche durante questo periodo, nel 1980, che registrò una versione in portoghese di "No Woman, No Cry" di Bob Marley, intitolata "Não chores mais", che divenne un punto di riferimento, essendo il primo successo con ritmo reggae registrato in portoghese in Brasile.

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Nel corso della sua carriera, Gilberto Gil non si dedicò solo alla musica, ma si impegnò attivamente anche in politica e nelle cause sociali. Fu consigliere comunale a Salvador de Bahía tra il 1988 e il 1992, e nel 2003, sotto la presidenza di Luís Inácio Lula da Silva, assunse la carica di Ministro della Cultura del Brasile, un incarico che ricoprì fino al 2008. Il suo impegno si estese alla difesa della cultura libera e del software libero, idee che riflettono la sua visione di un mondo più aperto e accessibile. Opere come Realce e Refazenda, degli anni '70, mostrano questa evoluzione sonora, incorporando influenze africane e statunitensi. E nel 1993, insieme a Caetano Veloso, pubblicò Tropicália 2, un album che include una rilettura di "Wait Until Tomorrow" di Jimi Hendrix e che molti considerano uno dei suoi lavori più significativi dalla fine degli anni '60.