Dati, premi, membri e altro
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Biografia
Con Helplessness Blues (2011) raggiunsero un punto di maturità che li portò oltre il circuito indie. Il disco non solo fu acclamato dalla critica — arrivò persino nel libro 1001 Album da Ascoltare Prima di Morire — ma diede loro anche il primo vero successo commerciale, raggiungendo la 4ª posizione nella classifica Billboard 200. Ma ciò che fu più interessante non fu il riconoscimento, bensì come l'album riflettesse quel momento in cui la band non era più un progetto di garage, ma una macchina ben oliata di armonie e melodie. Poi arrivò una pausa di tre anni, durante i quali Pecknold studiò e il gruppo si prese una pausa. Quando tornarono nel 2016 per registrare Crack-Up, non erano più gli stessi: il suono era più ambizioso, quasi orchestrale in alcuni passaggi, e la produzione della Nonesuch Records diede loro uno splendore che prima non avevano. Shore (2020), invece, fu una svolta inaspettata: un disco in cui Pecknold assunse quasi tutto il peso creativo, quasi come un progetto personale camuffato da band. Registrato senza i suoi compagni abituali, suona più intimo, più nudo, come se le voci degli altri fossero state sostituite da echi di un passato che non torna più allo stesso modo.
Dati
- Nacimiento
- 1 ene 2006
- País
- 🇺🇸 Stati Uniti
- Género
- Rock alternativo