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🇬🇧 Regno Unito · 2009–presente

Ellie Goulding

Ciò che definisce Ellie Goulding non è solo la sua voce acuta e immediatamente riconoscibile, ma come questa voce si muove tra strati di elettronica e pop organico. Fin dai suoi primi brani, c’è qualcosa nel suo suono che sembra futuristico: melodie che fluiscono su basi sintetiche ma con un peso acustico, come se la chitarra e i sintetizzatori fossero nella stessa stanza. Non è sempre stato così. All’inizio, le sue canzoni avevano un’aria folk, con testi che raccontavano storie personali e arrangiamenti minimalisti. Ma quando arrivò il momento di registrare il suo primo album, tutto cambiò. In Lights (2010), la produzione di Starsmith le diede quella svolta elettronica che la consacrò: chitarre che svaniscono in loop di basso sintetico, voci che si allungano come gomma e un ritmo che non si ferma mai. Non era pop convenzionale, ma qualcosa di più sperimentale, come se avesse preso in prestito lo scintillio dell’elettronica mantenendo l’onestà delle canzoni scritte da adolescente.

Il salto non fu casuale. Prima di firmare con la Polydor Records, Goulding aveva già attirato l’attenzione dei blog musicali più influenti dell’epoca, come Discodust, dove pubblicava brani grezzi come Starry Eyed o la sua versione di Black & Gold di Sam Sparro. Ma fu nel 2009, quando vinse il sondaggio BBC Sound of 2010, che l’industria musicale la notò. Non era solo una cantante con potenziale, ma qualcuno che sapeva muoversi tra underground e mainstream. Quando Lights debuttò al primo posto nelle classifiche britanniche, divenne chiaro che non era un successo passeggero: la riedizione Bright Lights — con Your Song di Elton John come biglietto da visita — le diede una portata internazionale. Negli Stati Uniti, Lights arrivò a vendere oltre tre milioni di copie, un risultato raro per un album di pop elettronico in quegli anni.

4,1M Ascoltatori/mese

Dati, premi, membri e altro

Altro su Ellie Goulding

Biografia

Con Halcyon (2012), Goulding portò quel suono a un altro livello. A quel punto non c’erano più dubbi: era pop con anima elettronica, ma con una produzione più raffinata e collaborazioni che gli diedero profondità. L’album si apre con Anything Could Happen, un brano che suona come un inno ma con un ritmo che si muove come se fosse fuori sincrono. Poi arrivò Halcyon Days (2013), l’edizione estesa che includeva Burn, il suo primo numero uno nel Regno Unito. Quel brano, con il suo basso pesante e la melodia coinvolgente, dimostrò che Goulding sapeva scrivere successi senza perdere la sua essenza. In seguito vennero le collaborazioni con Calvin HarrisI Need Your Love e Outside — che la portarono a un pubblico più orientato al dance. Ma anche in quei brani, la sua voce rimaneva il fulcro: quel vibrato acuto che si stampa nella memoria.

In Delirium (2015), Goulding esplorò suoni più oscuri e densi, con collaborazioni come Max Martin e Greg Kurstin che gli diedero un tocco più commerciale. L’album includeva Love Me Like You Do, la canzone di Fifty Shades of Grey che le valse una nomination ai Grammy. Ma non tutto fu successo: alcuni critici dissero che si era allontanata troppo dal suo stile originale. Lei rispose con Brightest Blue (2020), un ritorno all’elettronica ma con un’aria più matura. Brani come Close to Me o Hate Me mostrarono che poteva restare rilevante senza ripetersi. E nel 2023, con Higher Than Heaven, raggiunse un traguardo storico: il suo quarto album numero uno nel Regno Unito, eguagliando Adele come l’artista britannica con più album in quella posizione.

Goulding non è solo una cantante di successi. È qualcuno che ha saputo navigare tra generi, collaborazioni e reinvenzioni senza perdere la propria identità. Dai suoi esordi nei blog ai palcoscenici più importanti del mondo, la sua musica ha sempre avuto quella miscela di intimità e grandiosità che la rende unica. E se qualcosa è chiaro quando si ascoltano le sue canzoni, è che dietro i sintetizzatori e i beat c’è una voce che non smette mai di cantare dal cuore.

Dati

Nacimiento
30 dic 1986
País
🇬🇧 Regno Unito
Género
club

Premi e riconoscimenti

  • Brit Awards

Etichette discografiche

Interscope