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David Lebon

Quando ti immergi nella musica di David Lebón, ti imbatti in un chitarrista che è pura storia vivente del rock argentino. Il suo suono, segnato da un'abilità che lo ha reso un punto di riferimento chiave negli anni '70 e '80, si sente in ogni nota. L'interessante è come la sua carriera si intrecci attraverso una moltitudine di progetti, mostrando una costante inquietudine nell'esplorare. Fin dai suoi esordi, quasi come un riflesso dell'effervescenza dell'epoca, il suo cammino si incrocia con nomi fondamentali.

La sua connessione con la musica iniziò in modo particolare: da bambino, un viaggio negli Stati Uniti per un problema d'asma lo mise in contatto con il furore della "Beatlemania". Quell'influenza, sommata alla sua precoce incursione in band come The Alley Cats e The Lords of London, pose le basi del suo stile. Tornato in Argentina, l'ambiente del rock era nascente, e luoghi come "La Manzana" a Buenos Aires divennero punti d'incontro. Fu lì che incontrò Pappo, che lo aggregò alla prima formazione dei Pappo's Blues nel 1970, un power trio che lasciò il segno con il loro disco omonimo del 1971. Parallelamente, sotto lo pseudonimo "Davies", contribuì con la sua chitarra alla registrazione dell'album di Billy Bond y La Pesada del Rock and Roll.

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Gli anni '70 furono un turbine di esperienze per Lebón. Dopo un passaggio in Spagna e un breve tentativo di far rivivere i Los Gatos insieme a Pappo e Ciro Fogliatta, si unì ai Color Humano alla fine del 1971, registrando il loro album di debutto. Poi, nel 1972, si unì ai Pescado Rabioso, la band di Luis Alberto Spinetta, dove contribuì con il suo basso e la sua chitarra in album come *Pescado 2* e *Desatormentándonos*. Nel 1973, inoltre, pubblicò il suo primo disco solista, *David Lebón*, dove collaborò con Liliana Lagardelle in composizioni come "32 macetas". Nello stesso periodo, la sua chitarra suonava con i Sui Generis e le sue tastiere con gli Espíritu. L'anno 1974 lo vide formare i Lila, partecipare a *La Biblia* dei Vox Dei, e tornare ai Pappo's Blues e alla Pesada. Infine, alla fine del 1975, diede vita ai Polifemo, un gruppo di puro rock and roll che, nonostante la durezza della critica dopo il loro disco omonimo, segnò una tappa di crescita musicale per lui.