Inizio · Artisti · Chencho Corleone

🇵🇷 Porto Rico · 1999–presente

Chencho Corleone

Chencho Corleone non è solo una voce nel reggaeton: è quel timbro che riconosci al volo, quel tocco rauco che ti si pianta nel petto quando suona. Non è il cantante tipico che domina le note acute, ma qualcuno che trasforma il suo registro grave in un marchio personale, come se ogni parola uscisse raspata dal tempo. Il suo stile non si limita a cantare: ecco la sua abilità nel costruire cori che sembrano inni, quei blocchi di voci che si ripetono come un mantra nelle tracce. Non è un interprete che cerca di imitare gli altri; è uno di quegli artisti che, senza volerlo del tutto, finiscono per definire un suono.

Le cose sono cambiate quando Rauw Alejandro lo ha cercato per «El efecto» nel 2019. Fino ad allora, Chencho era stato l’ombra del Plan B, il duo che aveva formato con il cugino Maldy nel 1999. All’epoca, il suo ruolo era quello dei cori, quel secondo piano che molti trascurano ma che finisce per essere la base di metà del reggaeton. Con il Plan B ha registrato successi come «Fanática sensual» o «Choca», canzoni che risuonavano a ogni festa senza che nessuno chiedesse chi le cantasse. Ma quando è arrivato «El efecto», qualcosa si è liberato: all’improvviso, Chencho ha smesso di essere il supporto per diventare protagonista. Il brano non solo ha scalato le classifiche di Billboard — dove ha raggiunto la vetta del Latin Rhythm Airplay e del Tropical Airplay — ma ha aperto una porta che non si è più chiusa. Poi sono arrivate collaborazioni come «Desesperados» o «Me porto bonito», brani che non solo suonavano alla radio, ma diventavano meme, coreografie, qualcosa che la gente fischiettava senza sapere che c’era lui dietro.

1 Canzoni
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Canzoni essenziali

Dati, premi, membri e altro

Altro su Chencho Corleone

Biografia

Prima di tutto questo, c’è stato un momento in cui Chencho non sapeva nemmeno di voler fare il cantante. A Guayama, Porto Rico, ha trascorso la sua adolescenza tra campi da basket e barberie, dove lavorava insieme a Maldy. È stato DJ Blass, un altro cugino e produttore, a proporgli di formare un duo. All’inizio, Chencho faceva i *chanteos* — quegli urli caratteristici del reggaeton — ma Blass gli suggerì di cambiare: la sua voce grave si adattava meglio ai cori, mentre Maldy si occupava dei versi principali. Così è nato il Plan B, che ha debuttato nel 1999 con «Voy subiendo» nella mixtape Aria 51: Aliados al escuadrón. Non è stato un balzo verso la fama, ma un lavoro lento e costante: tre album con il Plan B, tra cui El mundo del Plan B (2002), che gli ha valso il suo primo disco d’oro a Porto Rico. Ma Chencho ha sempre avuto un altro lato. Nel 2005, sotto la sua etichetta Chencho Records, ha realizzato El Draft 2005, una compilation che ha funzionato da trampolino per artisti come R.K.M. & Ken-Y o Jowell & Randy. È arrivato persino in finale ai Premios Billboard de la Música Latina quell’anno, anche se il premio gli è sfuggito. Più tardi, nel 2009, la sua voce è apparsa nel *remix* di «Ella se contradice», condividendo il microfono con Don Omar e Kendo Kaponi, dimostrando che, anche da solo, sapeva brillare. Ora, con il suo album Solo (2024) sotto l’ala della Sony Music Latin, Chencho Corleone continua a essere quel tipo che non ha bisogno di gridare per farsi sentire.

Dati

Nascita
19 feb 1979
Paese
🇵🇷 Porto Rico
Genere
Reggaetón

Etichette discografiche

Sony Latin