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🇬🇧 Regno Unito · 2008–presente

Charli xcx

Charli XCX non suona come nessun altro perché non si è mai accontentata di ciò che già esisteva. Dagli esordi nei rave di Londra, dove infilava le sue tracce nelle feste clandestine, fino al momento in cui le sue melodie sono diventate onnipresenti nelle radio, la sua musica ha sempre giocato con l’idea dell’effimero e dell’esperimentale. Non è solo che canta di feste o rotture: è che le sue canzoni *sono* feste, con ritmi che accelerano senza preavviso e testi che mescolano il personale con l’universale. Il risultato è un suono che oscilla tra il pop più orecchiabile e l’elettronica più dirompente, come se ogni brano fosse un esperimento che per caso funziona.

La svolta che l’ha portata da anonima compositrice a figura chiave del pop moderno è arrivata con due collaborazioni nel 2012 e nel 2014. Prima, il ritornello di "I Love It" degli Icona Pop è diventato un inno globale senza che nessuno sapesse che c’era lei dietro. Poi, nel 2014, la sua partecipazione a "Fancy" di Iggy Azalea l’ha catapultata a un altro livello: quel brano, con il suo ritornello ripetitivo e l’aria di inno adolescenziale, ha venduto milioni e le ha regalato la sua prima numero uno nel Regno Unito. Ma mentre molti avrebbero seguito la strada sicura, Charli XCX ha preferito esplorare altri territori. Nel 2013 ha pubblicato True Romance, un album che suonava come un film cult con sintetizzatori vintage e testi crudi sulle delusioni amorose, ma che non è riuscito a conquistare il grande pubblico. È stata la sua maniera di dire che non era disposta a ripetere le solite formule.

3,9M Ascoltatori/mese

Dati, premi, membri e altro

Altro su Charli xcx

Biografia

Dal 2015 in poi, il suo sound ha fatto un salto radicale unendosi al collettivo britannico PC Music e lavorando con produttori come SOPHIE. Gli EP Vroom Vroom (2016) e i mixtape Number 1 Angel e Pop 2 (2017) sono documenti di quell’epoca: brani che sembrano provenire da un futuro distopico, con voci robotiche e beat che si scompongono nel momento meno atteso. Il suo terzo album, Charli (2019), ha segnato un altro cambiamento: più accessibile ma senza perdere la sua essenza, con pezzi come "1999" (con Troye Sivan) che sembravano nostalgia futurista. Durante la pandemia, nel 2020, ha registrato How I'm Feeling Now in tempo reale, da casa sua, come se l’album fosse un diario intimo reso pubblico. Ma è stato nel 2022 che la sua musica ha dato il colpo definitivo: Crash non solo è stato il suo primo album numero uno nel Regno Unito e in Australia, ma suonava come un inno da club con tocchi di pop anni ’80, come se avesse trovato la formula per far convivere l’esperimento e il mainstream.

L’anno 2024 è stato cruciale: Brat non solo ha ripetuto il successo di Crash arrivando in vetta alle classifiche britanniche, ma è diventato un fenomeno culturale. L’album, con la sua estetica rosa neon e testi che parlano di eccesso e autenticità, ha generato il cosiddetto Brat Summer, un momento in cui i suoi fan hanno adottato lo stile come identità. Brani come "Apple" e il remix di "Guess" con Billie Eilish hanno spopolato ovunque, e ai Grammy del 2025 si è aggiudicata tre premi, tra cui Miglior Album Dance/Elettronico. Ma la cosa più interessante non sono stati i riconoscimenti, bensì come Brat abbia dimostrato che Charli XCX può reinventarsi senza perdere il suo DNA: le sue canzoni restano ballabili, ma ora sono anche dichiarazioni di principio. E se nel 2026 lancerà Wuthering Heights, nessuno dubita che arriverà con una svolta inaspettata.

Dati

Nacimiento
2 ago 1992
País
🇬🇧 Regno Unito
Género
bubblegum bass

Premi e riconoscimenti

  • Grammy
  • Brit Awards

Etichette discografiche

Asylum * Iamsound