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🇪🇸 Spagna · 2016–presente

Bad Gyal

Bad Gyal costruisce il suo sound su una miscela di ritmi che saltano tra il dancehall, il reggaeton e il trap, senza restare ancorata a un genere preciso. La sua musica non suona come uno stile particolare, ma come un flusso che va da Kingston a Barcellona senza preavviso: i bassi sciolti del dancehall si mescolano con la potenza del reggaeton, e a volte l’autotune aggiunge quel tocco robotico che rende tutto familiare e nuovo allo stesso tempo. Non è un’artista che spiega il suo stile a parole, ma con canzoni che sembrano una festa in cui il ritmo comanda più delle etichette.

Ha iniziato a farsi notare quando ha caricato su YouTube una versione in catalano di «Work» di Rihanna, intitolata «Pai», nell’aprile del 2016. L’ha registrata a casa con l’aiuto di amici e del produttore Fake Guido, che le ha dato quel tocco distintivo. Il brano ha accumulato milioni di visualizzazioni senza bisogno di uno studio costoso o di una casa discografica alle spalle. Poi sono arrivati «Indapanden» e «Mercadona», singoli che la gente ha iniziato a condividere come meme, ma con una base musicale solida. Nel novembre dello stesso anno ha pubblicato Slow Wine Mixtape, un lavoro che, secondo la critica, suonava più come la Giamaica che come Atlanta: ritmi orecchiabili e testi che non chiedevano permesso per essere liberi. Il tour che ne è seguito l’ha portata in città come Praga, Copenaghen e Londra prima della fine del 2016, un traguardo raro per un’artista che non aveva ancora compiuto vent’anni.

479K Ascoltatori/mese

Dati, premi, membri e altro

Altro su Bad Gyal

Biografia

Nel 2018 ha fatto il grande salto con Worldwide Angel, il suo secondo mixtape, dove brani come «Internationally» e «Candela» le hanno aperto le porte fuori dalla Spagna. Due anni dopo ha firmato con Interscope Records e Aftercluv, etichette che l’hanno avvicinata al mainstream senza farle perdere la sua essenza. Canzoni come «Alocao» — che ha raggiunto il primo posto in Spagna — o «Santa María» hanno dimostrato che poteva muovere le folle senza smettere di suonare come sé stessa. Nel 2024 è arrivato La Joia, il suo primo album in studio, con collaborazioni di Quevedo, Anitta e Tokischa, e un documentario su Amazon Prime Video che ha mostrato come è stato realizzato il disco. Quell’anno è anche apparsa sulla copertina di Vogue Spagna e ha ricevuto il Premio Talento Giovane Internazionale de La Vanguardia, un riconoscimento arrivato insieme ad altri come i Premi Lo Nuestro nel 2025. Ma al di là dei premi, ciò che definisce la sua carriera è questa capacità di suonare allo stesso tempo locale e globale, come se ogni canzone portasse con sé un pezzo di quartiere e un altro di pista da ballo internazionale.

Dati

Nascita
7 mar 1997
Paese
🇪🇸 Spagna
Genere
dancehall

Etichette discografiche

Interscope