Dati, premi, membri e altro
Altro su Agustín Lara
Biografia
Il suo cammino lo portò ad unirsi al movimento rivoluzionario nel 1917, dove raggiunse il grado di secondo capitano e subì ferite alle gambe. Durante gli anni '20, la sua attività di pianista in bar, caffè e cinema muti gli permise di comporre i suoi primi brani, come "Marucha", dedicata a un amore giovanile. Nel 1927, un incidente in un cabaret gli lasciò una cicatrice sul viso. Fu nel 1929 che si trasferì temporaneamente a Puebla, e lì iniziò a collaborare con il tenore Juan Arvizu, che promosse le sue composizioni. La sua prima opera registrata fu "La prisionera" nel 1926. L'anno 1930 segnò un punto di svolta con l'inizio del suo programma radiofonico "La hora íntima de Agustín Lara", che lo catapultò alla fama. Parallelamente, compose musica per film, come "Santa" nel 1931, basata sul romanzo di Federico Gamboa. Più tardi, alla stazione radiofonica XEW, partecipò a "La Hora Azul" insieme ad artisti come Toña la Negra e Pedro Vargas, dirigendo anche l'Orquesta El Son Marabú. I suoi tour in Sud America e composizioni come "Solamente una vez" e "Veracruz" consolidarono il suo riconoscimento. Nel 1945, sposò l'attrice María Félix, per la quale scrisse brani come "María bonita" e "Aquel amor". La sua casa a Las Lomas divenne un punto d'incontro per artisti e scrittori. La sua carriera cinematografica incluse partecipazioni in film come "Novillero" (1936) e "Coqueta perdida" (1949). Purtroppo, a partire dal 1968, la sua salute iniziò a deteriorarsi rapidamente, e morì nel 1970 dopo un ictus, venendo sepolto nella Rotonda delle Persone Illustri del Panteón de Dolores.