1 canzone
Inizio · Album · Gianna Nannini · To Be Number One
1990
Sull'album
To Be Number One, secondo DoReSol
Ciò che più colpisce dell’album non è solo la sua proposta sonora, ma come Nannini si muova tra il personale e il collettivo. Ad esempio, il lato B del singolo Congresso di filosofia —Stereotipati noi— è stato registrato insieme al gruppo Flora Fauna Cemento, dove condivideva il palco con Mario Lavezzi. Ma è nei brani come Durante, dove il piano e la chitarra dialogano senza mediazioni, che si sente davvero la sua voce originale. Questo equilibrio tra il grezzo e il rifinito è ciò che fa sì che, decenni dopo, il disco suoni ancora fresco: non come un documento di un’epoca, ma come un gesto di indipendenza artistica.
Il dettaglio che più sorprende è come, nel pieno fermento del rock italiano, Nannini stesse già tracciando la sua mappa personale. L’incidente che le costò due falangi della mano sinistra —avvenuto nella pasticceria di famiglia a Siena— non la fermò, anzi ne plasmò il modo di suonare. Qui non ci sono correzioni forzate né virtuosismi vuoti: c’è un’urgenza che si traduce in ogni nota. E sebbene l’album non fosse un successo di massa all’epoca, pose le basi di ciò che sarebbe venuto dopo, come se ogni accordo fosse un passo verso qualcosa di più grande.