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The Number of the Beast 1982
Album · di Iron Maiden ↗ Vai all'artista

The Number of the Beast

The Number of the Beast uscì nel marzo del 1982 per segnare una svolta nella storia degli Iron Maiden. Fu il primo album con Bruce Dickinson alla voce e l’ultimo con Clive Burr alla batteria, ma soprattutto arrivò con un suono più raffinato, ambizioso e oscuro rispetto ai precedenti. Registrato in cinque settimane agli Battery Studios, il disco dimostrò che la band poteva crescere senza perdere la propria essenza: riff taglienti, melodie epiche e testi che mescolavano fantasia, storia e un tocco di mistero. La produzione di Martin Birch gli conferì una lucentezza professionale che contrastava con il sound grezzo dei primi lavori, e il cambio di cantante fu decisivo: la voce acuta e potente di Dickinson diede a Steve Harris la libertà di comporre linee più ambiziose, come quelle scale ascendenti che ora definivano il loro stile.

Anno
1982
Canzoni
8
Durata
40 min 20 seg
Ascolta l'album

8 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile
01

Invaders

3:24
02

Children of the Damned

4:35
03

The Prisoner

6:02
04

22, Acacia Avenue

6:36
05

The Number of the Beast

4:50
06

Run to the Hills

3:53
07

Gangland

3:49
08

Hallowed Be Thy Name

7:11

Sull'album

The Number of the Beast, secondo DoReSol

Tra i brani che hanno definito il disco ci sono Run to the Hills, il primo singolo della band a entrare nella top 10 britannica, e The Number of the Beast, che non solo divenne un inno immediato, ma scatenò anche polemiche per la copertina e il testo. Dickinson ebbe un ruolo attivo nella scrittura di brani come Children of the Damned e The Prisoner, anche se non poté essere accreditato ufficialmente a causa di restrizioni contrattuali con la sua precedente band, i Samson. L’album vide anche l’esordio di Adrian Smith come compositore, e curiosamente fu l’unico disco della band in cui Burr risulta coautore. Le sessioni in studio lasciarono aneddoti strani: luci che si accendevano da sole, attrezzature che si guastavano senza spiegazione e, per finire, il produttore Birch andò a sbattere contro un bus di suore, ricevendo una fattura di riparazione di esattamente 666 sterline.

L’impatto fu immediato. The Number of the Beast divenne il primo album degli Iron Maiden a raggiungere la vetta delle classifiche britanniche e a entrare nella top 40 della Billboard 200, vendendo oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo. Riviste come Kerrang! e Rolling Stone lo inserirono tra i migliori album metal di sempre, e la sua influenza fu tale che il soprannome “The Beast” rimase indissolubilmente legato alla band. Oggi, a oltre quarant’anni di distanza, continua a essere un punto di riferimento per chitarristi e batteristi: la sua miscela di velocità, precisione e melodia lo rende materiale perfetto per lo studio. Se vuoi suonare qualcosa che risuoni come gli Iron Maiden al loro apice, questo album è il punto di partenza.