1 canzone
Inizio · Album · María Becerra · QUIMERA
2025
Sull'album
QUIMERA, secondo DoReSol
Tra i brani che meglio definiscono questo album c’è Slow It Down, una traccia che sembra fatta per chiudere i concerti dal vivo: il basso imposta un groove costante, mentre la voce di Becerra gioca con cambi di intensità che invitano a cantare a squarciagola. Un altro brano che spicca è Pierdo la cabeza, il cui ritornello esplode con un’energia che ricorda i momenti più elettrizzanti del suo Animal Tour, quello che l’ha portata a calcare palcoscenici con una band che sembrava suonare insieme da anni. C’è poi Tatú, un pezzo che gioca con la ripetizione di frasi brevi, quasi come un mantra, e che dal vivo deve suonare ancora più ipnotico quando il pubblico canta ogni parola.
È stato registrato negli studi di Buenos Aires con attrezzature non sempre all’avanguardia, ma questo non ha frenato il processo creativo. Anzi, alcune delle take più emozionanti sono nate da sessioni improvvisate nelle camere d’albergo, dove Becerra appuntava idee su tovaglioli o sullo schermo del telefono. Il risultato è un disco che suona vivo, come se ogni nota fosse stata catturata al momento giusto, senza eccessivi ritocchi. Naturalmente, non tutto è stato casuale: ci sono canzoni che hanno attraversato diverse versioni prima di arrivare a quella che conosciamo oggi, come Romántica, che originariamente aveva un arrangiamento più oscuro prima che la squadra decidesse di darle quell’aria luminosa che ora la definisce.
Quando Quimera è uscito, è entrato direttamente nella classifica Argentina Hot 100 di Billboard, e non solo per il nome di Becerra: l’album arrivava già con il sostegno di successi precedenti come Miénteme (con Tini) o ¿Qué más pues? (con J Balvin), che avevano dimostrato come la sua musica potesse valicare i confini. Ma questo disco è diverso: è il primo in cui si è occupata quasi di tutto in prima persona, dalla composizione alla produzione, e questo si nota in ogni dettaglio. Non è un disco perfetto, ma è onesto, e in un mondo in cui la musica è spesso molto calcolata, questa onestà finisce per essere la sua maggiore virtù.