Inizio · Album · Sam Smith · In the Lonely Hour

In the Lonely Hour 2014
Album · di Sam Smith ↗ Vai all'artista

In the Lonely Hour

Questo disco nacque da un amore non corrisposto che l’artista trasformò nella sua materia prima. In the Lonely Hour fu registrato tra la fine del 2012 e l’inizio del 2014 presso gli studi RAK di Londra, con una squadra di produttori che include nomi come Jimmy Napes, Fraser T. Smith ed Eg White. Il suono che crearono mescola pop, soul e R&B, ma senza l’eccessivo splendore della produzione mainstream dell’epoca: c’è spazio perché la voce di Sam Smith respiri tra gli arrangiamenti, come se ogni nota cercasse di imitare la crudezza di una confessione. Il risultato non mirava a essere un successo di massa, ma il riflesso onesto di un momento personale. L’artista stesso lo descrisse come il diario di un ragazzo di 21 anni intrappolato nella solitudine dell’amore non corrisposto, dove ogni canzone funge da frammento di quella storia.

Anno
2014
Canzoni
1
Durata
3 min 30 seg
Ascolta l'album

Sull'album

In the Lonely Hour, secondo DoReSol

Tre brani si distinguono per il loro impatto immediato. Stay with Me raggiunse la vetta delle classifiche britanniche e si piazzò tra i primi posti in oltre venti paesi, incluso il secondo negli Stati Uniti. Money on My Mind bissò il numero uno nel Regno Unito, mentre I'm Not the Only One arrivò terzo lì e quinto negli USA. La versione standard dell’album include dieci canzoni, ma l’edizione *deluxe* aggiunge cinque tracce extra, come una versione acustica solista di Latch —originariamente di Disclosure— e La La La di Naughty Boy, in cui Smith contribuì con i suoi cori. In alcune interviste, il cantante affermò che Good Thing era la canzone più personale del disco, quella in cui riversava con maggiore chiarezza la propria vulnerabilità.

L’album non solo vendette milioni di copie —fu il secondo più venduto nel Regno Unito nel 2014 e il terzo negli Stati Uniti nello stesso anno— ma ottenne anche candidature ai Grammy e ai Brit Awards. Vinse il premio come Miglior Album Vocale di Pop ai Grammy del 2015, sebbene abbia perso quello di Album dell’Anno a favore di Morning Phase di Beck. Nel 2015 fu pubblicata una riedizione intitolata In the Lonely Hour (Drowning Shadows Edition), che aggiunse dodici nuove canzoni, come Omen insieme a Disclosure e una cover di Love Is a Losing Game di Amy Winehouse, registrata per il Comic Relief. L’essenza del disco, tuttavia, rimane invariata: una raccolta di canzoni in cui la tristezza si avverte reale tanto quanto il ritmo che le sostiene.