10 canzoni
Inizio · Album · The Rolling Stones · Goats Head Soup
1973
Sull'album
Goats Head Soup, secondo DoReSol
Registrato in Giamaica e negli Stati Uniti, questa opera si allontana dal suono grezzo del suo predecessore, Exile on Main St., e si addentra in un’atmosfera musicale più morbida, influenzata dal revival del soul e del funk. La produzione fu affidata a Jimmy Miller, che era con la band sin dal Beggars Banquet del 1968, ma che in quel periodo affrontava problemi personali che influenzarono il suo lavoro. Con dieci brani scritti da Mick Jagger e Keith Richards, l’album raggiunse la prima posizione nelle classifiche di diversi paesi, inclusi gli Stati Uniti, dove fu certificato triplo platino.
Uno dei brani più celebri è «Angie», che divenne un grande successo, raggiungendo il primo posto nelle classifiche statunitensi e posizioni alte in altri mercati. Il suo sound, seppur diverso dallo stile tipico della band, risuonò con il pubblico e si consolidò come un classico. Un altro brano degno di nota è «Doo Doo Doo Doo Doo (Heartbreaker)», che affronta temi oscuri e critici, come la violenza a New York. Questo album è significativo anche perché è il primo a contenere esclusivamente materiale originale sin da Their Satanic Majesties Request del 1967.
Il processo di registrazione si protrasse fino all’inizio del 1973, con alcuni brani come «Silver Train» e «Hide Your Love» che erano stati sviluppati in sessioni precedenti. Nonostante abbia ricevuto critiche miste al momento della pubblicazione, nel tempo Goats Head Soup è stato rivalutato e la sua popolarità è durata. La copertina, disegnata da Ray Lawrence e fotografata da David Bailey, ritrae Jagger con un velo di garza rosa, aggiungendo un tocco visivo intrigante al progetto. Questo album, sebbene spesso considerato la fine di un’epoca d’oro per la band, rimane una testimonianza della loro evoluzione musicale e della capacità di adattarsi ai tempi che cambiano.