9 canzoni
Inizio · Album · Luis Eduardo Aute · Cuerpo a cuerpo
1984
Sull'album
Cuerpo a cuerpo, secondo DoReSol
Il disco si apre con Cuerpo a cuerpo, un brano che imposta il tono con il suo ritmo vivace e gli arrangiamenti di Luis Mendo, ma presto lascia spazio a Cine, cine, dove Aute sfoga la sua ossessione per il cinema. Il brano omaggia Les Quatre Cents Coups di François Truffaut (1959) e ripercorre altri film che hanno segnato la sua giovinezza, tutto avvolto in una musica che oscilla tra il retrò e il giocoso. Più avanti, Una de dos diventa l’inno del disco: un’ironia camuffata da dilemma amoroso, con un ritornello orecchiabile che riassume il suo genio nel mescolare il quotidiano con il profondo. E all’estremo opposto, Dos o tres segundos de ternura si svela come una ballata lenta in cui il cantautore espone le sue vulnerabilità con una languidezza che pesa.
Ma Cuerpo a cuerpo non si limita a questi tre pilastri. In Buitres y tiburones, ad esempio, Aute gioca con immagini surrealiste che, tuttavia, suonano stranamente familiari, come se l’assurdità facesse parte della sua vita quotidiana. Il disco ha venduto bene e si è mantenuto per settimane nella top 10 degli album, dimostrando che anche nelle sue incursioni più accessibili, l’artista rimaneva un punto di riferimento. Non era un disco di passaggio, ma un’opera che, senza volerlo, è diventata un ponte tra il suo pubblico più fedele e chi lo scopriva per la prima volta.
Discografia