Tra le composizioni più notevoli vi sono "La fe del carbonero" e "Malditos benditos/Benditos malditos", che offrono uno sguardo profondo sulla vita e sulle contraddizioni umane. "Sin puntos ni comas" si distingue per il suo lirismo, in cui Guerra gioca con la struttura del linguaggio, creando immagini evocative che arricchiscono l’esperienza uditiva. Questo album si sente come un viaggio, in cui ogni canzone è un passo verso un universo sonoro che invita alla riflessione.
La registrazione di 14 de ciento volando de 14 si caratterizza per la sua vicinanza e calore, permettendo che la voce e la chitarra di Guerra risaltino in modo naturale. Questo lavoro non è solo un riflesso della sua evoluzione come artista, ma anche una testimonianza del suo impegno verso una musica che trascende i confini, connettendosi con le emozioni di chi lo ascolta. Ascoltando queste canzoni, non si impara solo la tecnica musicale, ma anche le storie e le esperienze che le hanno ispirate, aggiungendo un ulteriore strato di significato a ogni interpretazione.