Quattro note. La linea di basso cromatica discendente. E una chitarra acustica Harmony Sovereign registrata con poca aria. Così nacque l'arpeggio più imitato della storia del rock.
C’era una progressione che qualsiasi negozio di dischi degli anni 80 conosceva: Am, Am/G#, C/G, D/F#. La gente entrava, prendeva una chitarra acustica dall’espositore e iniziava a suonarla. La leggenda dice che alcuni negozi avevano un cartello: "no Stairway".
Lo strumento scelto
Page usò una Harmony Sovereign acustica, non una elettrica. L’acustica dava un sustain corto e cristallino che la registrazione richiedeva — il brano cresce dallo zero all’infinito in 8 minuti, e l’inizio doveva essere intimo.
L’arpeggio
Le prime quattro note dell’arpeggio (La-Mi-Si-Mi nella prima misura) sono semplici. Ciò che le rende memorabili è la linea discendente del basso: La → Sol# → Sol → Fa#. Quella scatola cromatica è la firma armonica di tutta la canzone.
Senza la chitarra acustica dell’inizio, Stairway non è Stairway. La chitarra elettrica del solo finale funziona solo perché l’acustica dell’inizio aveva aperto la strada.